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L’accumulo di H2 sicuro ad elevata densità a idruri metallici GRZ

GRZ Technologies è un’azienda svizzera all’avanguardia nella tecnologia degli idruri metallici, specializzata nello stoccaggio e compressione dell’idrogeno. Grazie a decenni di ricerca, ha raggiunto una posizione di leader globale in questo settore, offrendo soluzioni innovative per la transizione energetica

Nei laboratori GRZ, gli scienziati sviluppano leghe metalliche avanzate per migliorare l’efficienza dello stoccaggio e della compressione dell’idrogeno. Queste leghe permettono di immagazzinare l’idrogeno in modo sicuro e compatto, garantendo elevate prestazioni e lunga durata dei sistemi.

Una delle tecnologie più rivoluzionarie di GRZ è il sistema di accumulo DASH, basato sugli idruri metallici. A differenza dei metodi tradizionali, che conservano l’idrogeno in forma gassosa o liquida, DASH utilizza composti metallici per intrappolare l’idrogeno, rendendo lo stoccaggio più sicuro ed efficiente. Gli idruri metallici assorbono e rilasciano idrogeno in condizioni controllate. La densità di accumulo volumetrica di questa tecnologia può superare i 245 kgH₂/m³, rispetto ai 71 kgH₂/m³ dell’idrogeno liquido e ai 40 kgH₂/m³ dell’idrogeno gassoso a 900 bar. Nei nostri laboratori materiali, gli scienziati GRZ utilizzano attrezzature all’avanguardia per sviluppare nuove leghe specifiche per ogni applicazione. Il miglioramento continuo della qualità dei nostri prodotti per i nostri clienti è fondamentale per la nostra identità. Oltre alle attività di sviluppo, i nostri scienziati dei materiali sono anche responsabili di un controllo qualità completo. Supportano inoltre i nostri clienti nell’integrazione dei nostri prodotti in sistemi di controllo di livello superiore. Anche se tutti i singoli componenti funzionano bene singolarmente, un progetto a idrogeno può avere successo solo se tutti i componenti interagiscono tra loro e sono una parte vitale di un sistema energetico che cattura l’energia del sole e la preserva in idrogeno,

Poiché l’idrogeno è un gas così leggero, i sistemi di accumulo di idrogeno allo stato solido DASH rappresentano un’opzione interessante per l’infrastruttura dell’idrogeno. In questi sistemi di accumulo, l’idrogeno non viene immagazzinato né in forma liquida né gassosa. Invece, un materiale di trasporto solido e inorganico, l’idruro metallico, cattura l’idrogeno. Il principio di questa forma di accumulo dell’idrogeno è che i composti metallici utilizzati da GRZ Technologies assorbono l’idrogeno che viene immagazzinato in un materiale di trasporto solido.

Visualizzazione dell’accumulo di idrogeno allo stato solido

Le molecole di idrogeno (rosse) vengono assorbite da un materiale di trasporto blu.
Durante l’assorbimento, le molecole di idrogeno (H₂) si scindono in singoli atomi di idrogeno (H). I singoli atomi di idrogeno si spostano quindi nei siti interstiziali della lega metallica. Le distanze tra i singoli nuclei atomici diventano significativamente inferiori rispetto alla fase gassosa. Di conseguenza, la densità volumetrica dell’accumulo di idrogeno è molto elevata, così come la densità energetica del sistema. GRZ utilizza diverse leghe per questo processo, a seconda dell’applicazione. Un esempio di lega è LaNi5. Quando una lega assorbe idrogeno, avviene la seguente reazione chimica:

LaNi5 + 3H2 ⟶ LaNi5H6

Tuttavia, per utilizzare gli idruri metallici come accumulatori di idrogeno allo stato solido, non è solo la scelta del materiale a essere decisiva. Anche le proprietà dell’intero sistema di accumulo devono essere ottimizzate. Con questa tecnologia sono teoricamente possibili densità di stoccaggio volumetriche fino a 245 kgH₂/m³. A titolo di confronto: l’idrogeno liquido ha una densità di 71 kgH₂/m³ e l’idrogeno gassoso a 900 bar di circa 40 kgH₂/m³. La tecnologia a idruri metallici di GRZ è estremamente resistente ai cicli e consente una durata di vita di 25 anni o più. Infine, una caratteristica importante della tecnologia è la sua ecocompatibilità. GRZ Technologies costruisce moduli di accumulo di idrogeno a idruri metallici secondo un design brevettato. Il componente base di ogni modulo di accumulo è il materiale di trasporto dell’idrogeno. Una volta individuato il materiale di accumulo ideale per un progetto, lo produciamo e lo inseriamo in contenitori in acciaio inossidabile ottimizzati. Una volta completato, ogni stack viene sottoposto a procedure di controllo qualità specificamente sviluppate. In particolare, testiamo quantitativamente la resistenza alla pressione e la tenuta. Una volta che uno stack ha superato i rigorosi processi di controllo qualità, viene caricato con idrogeno. Infine, combiniamo gli stack in un sistema con la capacità di accumulo richiesta dal cliente. A seconda delle esigenze, installiamo sistemi ausiliari per raggiungere le velocità di scambio termico desiderate.
Il comportamento di un sistema tecnico con idruri metallici è determinato principalmente dalla pressione nel sistema che dipende in larga misura dalla temperatura. .
L’assorbimento di idrogeno in un accumulo DASH rilascia calore. Si tratta quindi di un processo esotermico.
Al contrario, la rimozione dell’idrogeno è un processo endotermico. Pertanto, è necessario calore per desorbire l’idrogeno da un accumulo. Ogni modulo di accumulo DASH è caratterizzato da una limitazione termica delle velocità di carica e scarica.Se l’idrogeno viene estratto per un periodo di tempo prolungato, è necessario fornire calore al sistema (possibilmente a temperatura ambiente).
In caso di fornitura prolungata di idrogeno, è necessario rimuovere calore dal sistema per continuare a caricarlo.

Le soluzioni GRZ non solo garantiscono uno stoccaggio sicuro e compatto, ma sono anche resistenti ai cicli e hanno una durata superiore ai 25 anni. Inoltre, la tecnologia DASH riduce i costi operativi, aumentando l’efficienza complessiva dei sistemi energetici basati sull’idrogeno. Grazie alle sue tecnologie avanzate, GRZ contribuisce alla transizione verso un futuro alimentato da energie rinnovabili, garantendo soluzioni affidabili e innovative per l’industria dell’idrogeno.

Mondo idrogeno Riproduzione riservata
Fonte: Grz technologies

Se sei interessato alle soluzioni GRZ tecnologies per lo storage idrogeno, compila il form

 

La barca italiana a idrogeno a fuel cells della Hydrocell

La transizione energetica verso sistemi di propulsione sostenibili sta prendendo piede anche nel settore della nautica. Hydrocell, un’azienda italiana di Bolzano specializzata in tecnologie a idrogeno, sta realizzando una delle prime imbarcazioni al mondo alimentate esclusivamente a idrogeno, dimostrando il potenziale di questa tecnologia nel trasporto marittimo. L’idrogeno è considerato uno dei vettori energetici più promettenti per il futuro della mobilità. Grazie alla sua elevata densità energetica e alla possibilità di essere prodotto da fonti rinnovabili, in particolare consente la navigazione senza emissioni di CO2. Il progetto sviluppato da Hydrocell si basa su un sistema di celle a combustibile (fuel cells), che trasformano l’idrogeno in energia elettrica per alimentare il motore dell’imbarcazione. Rispetto ai sistemi tradizionali basati su combustibili fossili, questa tecnologia offre numerosi vantaggi:

  • Zero emissioni: nessuna produzione di CO2 o altre sostanze inquinanti.
  • Maggiore efficienza: conversione diretta dell’energia chimica in energia elettrica con un rendimento più alto rispetto ai motori a combustione interna.
  • Funzionamento silenzioso: eliminazione del rumore tipico dei motori diesel, migliorando il comfort di bordo.
  • Riduzione dei costi operativi: minore manutenzione e maggiore affidabilità nel lungo termine.

    Ing. Walter Huber – CEO Hydrocell

Hydrocell è gestita da due imprenditori con una vasta esperienza. L’amministratore delegato dell’azienda è Walter Huber, ingegnere chimico, fondatore dell’IIT Hydrogen Center di Bolzano ed esperto di idrogeno riconosciuto a livello internazionale, socio co-fondatore è Karl Manfredi, ex amministratore delegato di Brennercom, esperto di management, telecomunicazioni, informatica e cloud computing.

Nel 2023 Hydrocell ha vinto nella categoria “Innovation in Application” per il trasporto marittimo agli Italian Hydrogen Technology Awards (IHTA), mentre nel 2024 l’azienda si è classificata terza nella categoria Water Mobility agli IoMOBILITY Awards.

Il primo studio completo condotto da Hydrocell per valutare la fattibilità della transizione di un’imbarcazione alimentata a diesel alla propulsione a idrogeno è stato il progetto “Nobody’s Perfect”. La prima iniziativa di Hydrocell si basava sulla conversione di un peschereccio con motore diesel  lungo 17 metri costruito nel 1978, con una powertrain completamente alimentata a idrogeno. L’obiettivo principale era quello di determinare se fosse possibile convertire l’imbarcazione dalla propulsione diesel a quella a idrogeno e identificare i requisiti necessari per tale trasformazione Un’ampia raccolta di dati durante il funzionamento della nave, ha fornito metriche critiche sulle prestazioni, tra cui consumo di carburante, velocità, carico del motore, consumo di energia, condizioni operative e dati inerziali. Questo profilo operativo del mondo reale ha costituito la base per la creazione di un’accurata simulazione al computer delle prestazioni dell’imbarcazione. Le informazioni ottenute dai dati sono state fondamentali per ottimizzare il software di simulazione e sviluppare una soluzione di propulsione a idrogeno su misura.

La barca a vela a idrogeno Ampelea, in sviluppo in questa seconda fase, è equipaggiata con un sistema di controllo avanzato, progettato per gestire in modo ottimale la distribuzione di energia dalle celle a combustibile al motore elettrico. Per garantire un’operatività continua, l’imbarcazione potrà essere rifornita con idrogeno presso stazioni specializzate o tramite unità mobili. Grazie a una capacità di stoccaggio di 10 kg di idrogeno, il sistema consentirà fino a 30 ore di navigazione senza necessità di rifornimento. Per il rifornimento di idrogeno NatPowerH e Hydrocell hanno siglato un accordo per garantire la fornitura di idrogeno destinato alla propulsione dell’imbarcazione, un progetto innovativo di retrofitting che punta alla decarbonizzazione della nautica. NatPower H, specializzata in infrastrutture per la produzione e il rifornimento di idrogeno verde, fornirà circa 4,5 tonnellate di idrogeno in tre anni, attraverso stazioni fisse o mobili. “Questo progetto segna un passo decisivo nella transizione dell’idrogeno dal settore sperimentale alla sua applicazione commerciale per il trasporto marittimo,” ha affermato Andrea Minerdo, CEO di NatPower H. “Il nostro impegno è quello di fornire soluzioni sostenibili e scalabili per ridurre l’impatto ambientale della nautica. L’idrogeno rappresenta una delle chiavi per un futuro più sostenibile.” Grazie alla collaborazione con NatPower H,è possibile garantire un’alimentazione efficiente e pulita, contribuendo a una vera trasformazione ecologica della navigazione.”

DETTAGLI TECNICI DELLA BARCA A IDROGENO (tecnologie proprietarie Hydrocell)

LE SOLUZIONI INTEGRATE

L’HYMAR Powertrain H è un sistema di propulsione idrogeno-elettrico certificato che offre prestazioni a zero emissioni alimentato da idrogeno verde. Progettato per applicazioni marittime professionali e impegnative, offre un funzionamento pulito e silenzioso senza compromettere la durata o la potenza.
L’HYMAR Powertrain E è un sistema di propulsione marina modulare completamente elettrico che offre prestazioni silenziose e a zero emissioni. Progettato per il tempo libero e professionale, per impieghi gravosi con manutenzione minima e massima affidabilità, perfetto per chi cerca un’alternativa pulita e moderna ai motori tradizionali.
L’HYMAR Powertrain R è un propulsore ibrido seriale che combina la propulsione elettrica con un range extender integrato per una maggiore autonomia. Costruito per operazioni marittime da diporto e commerciali, in servizio continuo, dove flessibilità, efficienza e capacità a lungo raggio sono essenziali.

I COMPONENTI

HYMAR PULSE è un sistema di celle a combustibile a idrogeno ad alte prestazioni progettato per fornire energia affidabile e priva di emissioni per applicazioni marine. Progettato per garantire efficienza e sostenibilità, fornisce una fonte di alimentazione silenziosa e pulita, che lo rende la scelta ideale per coloro che desiderano ridurre l’impatto ambientale senza sacrificare le prestazioni.
HYMAR DEP è un robusto sistema di stoccaggio dell’idrogeno progettato per contenere in modo sicuro ed efficiente il combustibile a idrogeno. Con un’attenzione particolare all’affidabilità e alla sicurezza, garantisce una fornitura costante di energia pulita per alimentare le imbarcazioni a idrogeno.
HYMAR BP è Il pacco batteria progettato per gestire le richieste di potenza di picco, fornendo energia aggiuntiva quando necessario. Perfettamente integrato con il sistema a celle a combustibile, garantisce prestazioni fluide ed efficienza ottimale.
HYMAR CONTROL è un’unità di controllo intelligente che ottimizza l’intero gruppo propulsore per ottenere la massima efficienza e prestazioni, gestendo al contempo tutte le funzioni critiche per la sicurezza dell’imbarcazione. Dall’uscita delle celle a combustibile e della batteria al monitoraggio della sicurezza, garantisce un funzionamento senza interruzioni, sicuro ed efficiente dal punto di vista energetico.
E-MOTOR HYMAR è un’unità di propulsione elettrica progettata per una navigazione fluida, silenziosa ed ecologica. Costruito per sostituire i tradizionali motori diesel, offre una guida silenziosa ma potente a zero emissioni.
HYMAR VISION è una moderna interfaccia uomo-macchina (HMI) che offre un monitoraggio e un controllo intuitivi del sistema di alimentazione. Grazie alla visualizzazione dei dati in tempo reale, offre agli operatori una visione chiara delle prestazioni e dello stato del sistema.

L’iniziativa segna un passo importante nell’applicazione commerciale dell’idrogeno come alternativa ai combustibili fossili nel settore marittimo, favorendo lo sviluppo di soluzioni a zero emissioni. L’introduzione della propulsione a idrogeno rappresenta un cambiamento significativo per la nautica da lavoro e da diporto. Con progetti come quello di Hydrocell, si stanno esplorando nuove applicazioni dell’idrogeno per ridurre l’impatto ambientale della navigazione e accelerare la transizione verso sistemi più sostenibili. Questa innovazione contribuirà a una riduzione sostanziale dell’inquinamento marino dimostrando la possibilità di utilizzare l’idrogeno su larga scala nel settore nautico.

Fonti:  Hydrocell e NatPower H

L’Idrogeno e le soluzioni Bürkert

In un mondo che si orienta sempre più verso un futuro sostenibile, l’idrogeno è una risorsa chiave nella transizione energetica. Bürkert presenta le sue soluzioni all’avanguardia, progettate per le applicazioni idrogeno, dimostrando ancora una volta il suo impegno nella creazione di tecnologie innovative per la decarbonizzazione globale. La sfida cruciale dell’era moderna è l’adozione su larga scala dell’idrogeno verde, un elemento fondamentale per una transizione energetica senza emissioni di carbonio. La chiave per raggiungere questo obiettivo risiede nello sviluppo di sistemi che non solo siano efficienti e sicuri, ma che richiedano anche una manutenzione ridotta. Bürkert, con la sua vasta gamma di soluzioni tecnologiche, punta a rendere questa visione una realtà, accelerando il time-to-market delle applicazioni legate all’idrogeno. Uno degli elementi più critici nelle applicazioni a idrogeno è rappresentato dalle valvole. Bürkert offre una gamma completa, dalle semplici valvole di intercettazione ai controller di flusso più avanzati, progettati per garantire prestazioni ottimali anche in condizioni operative difficili. Le nuove elettrovalvole per Fuel Cell e le valvole ad alta pressione, progettate per rifornimenti rapidi e sicuri nelle stazioni di servizio fino a 1000 bar, saranno presentate in anteprima all’Expo, sottolineando l’impegno di Bürkert verso la sicurezza e l’efficienza operativa. Bürkert non si limita a fornire prodotti standardizzati, ma si distingue per la capacità di offrire soluzioni personalizzate che rispondono alle specifiche esigenze delle diverse fasi di sviluppo dei progetti. Questa flessibilità permette di ottimizzare non solo la durabilità e le prestazioni, ma anche la affidabilità e le migliori soluzioni. Con un approccio che va dall’idea alla produzione in serie, Bürkert si presenta come un partner affidabile lungo l’intera catena del valore, riducendo significativamente i tempi di immissione sul mercato. Nell’ambito delle soluzioni per l’elettrolisi, l’innovazione tecnologica di Bürkert si manifesta attraverso valvole e sensori che permettono un controllo preciso e affidabile dei parametri critici, come temperatura e pressione, sia sul lato anodico che catodico. Grazie a queste tecnologie, è possibile garantire processi a bassa perdita energetica e una manutenzione ridotta, contribuendo così all’efficienza globale dell’elettrolizzatore.

Per le applicazioni idrogeno in generale le valvole motorizzate ad effetto diretto, per esempio, offrono un controllo dinamico e sicuro della portata dell’acqua di raffreddamento, riducendo il fabbisogno energetico. Queste soluzioni innovative sono progettate per funzionare sia in circuiti di regolazione chiusi che aperti, assicurando sempre un’elevata efficienza operativa. Bürkert garantisce la massima affidabilità anche nelle applicazioni più critiche, come il blocco sicuro di gas e liquidi. Le valvole di sicurezza elettromagnetiche sono progettate per l’intercettazione sicura dell’idrogeno, offrendo elevate portate e pressioni con un design compatto e duraturo. Inoltre, la regolazione proporzionale dei gas combustibili e dell’idrogeno, attraverso valvole compatte ed efficienti, assicura una gestione ottimale delle risorse energetiche.

 

Fonte: Ufficio Stampa Burkert Italia

L’Idrogeno Alla 6 Ore di Spa

Dal cuore verde delle Ardenne al palcoscenico mondiale del FIA World Endurance Championship (WEC): l’idrogeno si fa strada come protagonista del motorsport del futuro.

Dal 2018, l’Automobile Club de l’Ouest (ACO) e il Campionato Mondiale Endurance FIA hanno posto l’idrogeno al centro delle loro strategie per la de carbonizzazione delle corse automobilistiche. E ora, alla 6 Hours of Spa, questa visione  è diventata più concreta che mai con un villaggio per l’idrogeno e una serie di dimostrazioni tecnologiche
La terza tappa del FIA WEC, dall’8 al 10 maggio presso il leggendario Circuit de Spa-Francorchamps, si è trasformata in un laboratorio a cielo aperto per esplorare le potenzialità dell’idrogeno. Oltre alle tradizionali competizioni tra hypercar ibride e team d’élite, il paddock ha ospitato un vero e proprio villaggio dell’idrogeno nella fan zone, accessibile al pubblico. Al centro dell’iniziativa, una stazione mobile di Total Energies da 700 bar impiegata per rifornire prototipi innovativi come l’Alpine Alpenglow e la Toyota Gazoo Racing Yaris H2 Concept, protagonisti di dimostrazioni in pista in due fasce orarie: Venerdì 9 maggio e Sabato 10 maggio

Toyota Gazoo Racing Yaris H2 Concept,

Dopo i giri dimostrativi a zero emissioni di CO2, le vetture sono tornate nel villaggio per essere ammirate da vicino dal pubblico. Oltre alle esposizioni, ci sono state atività educative per scoprire il processo di produzione dell’idrogeno e i suoi utilizzi nel motorsport e nella mobilità sostenibile.

Uno dei protagonisti della transizione energetica nel FIA WEC è anche il programma MissionH24, frutto della collaborazione tra l’ACO (l’Automobile Club de l’Ouest) e H24Project. Lanciato nel 2018 con il prototipo LMPH2G, ha aperto la strada alla competizione con vetture a idrogeno. Il programma ha successivamente sviluppato l’H24, il primo prototipo da corsa H2 a completare tutte le gare entro il 2022. Quest’anno, il pubblico avrà l’opportunità di incontrare Bassel Aslan, direttore tecnico di MissionH24, che sarà disponibile nel Villaggio dell’Idrogeno per rispondere alle domande sulla nuova H24EVO, un’evoluzione del progetto che punta a migliorare le prestazioni e ridurre i tempi di rifornimento.

H24EVO

Oltre alle dimostrazioni in pista e alle esposizioni, la 6 Hours of Spa ha ospitato anche un forum organizzato con Hydrogen Europe, dedicato alla sensibilizzazione di insegnanti e studenti sulle potenzialità dell’idrogeno nella transizione energetica. All’interno del villaggio era presente DiscoverHy, una piccola auto da corsa sviluppata da AdvancedH2Valley, il consorzio che promuove l’idrogeno nella Francia occidentale. Grazie a queste iniziative, Spa-Francorchamps si conferma il punto di riferimento per lo sviluppo di tecnologie sostenibili applicate alle competizioni.

L’Idrogeno nel FIA WEC: il futuro
La categoria dedicata all’idrogeno nel FIA WEC è già in fase di sviluppo e il suo debutto ufficiale è previsto per il 2028. Con costruttori come Toyota, Alpine e Peugeot impegnati nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie a emissioni zero, il motorsport endurance si avvicina a una nuova era, dove velocità e sostenibilità potranno finalmente convivere.

Fonti: Automobile Club de l’Ouest (ACO) -FIA WEC

Fuel cells più efficienti del 20% con i nanomateriali

La francese NAWA leader mondiale nei nanomateriali a base di carbonio rivoluziona le celle a combustibile con il primo elettrodo completamente nanostrutturato al mondo fornendo un guadagno di prestazioni del 20% con NAWATrode-FC.
L’innovazione di NAWA si basa su un approccio innovativo alla produzione su larga scala nanometrico di un elettrodo che combina il nanocarbonio 3D NAWA e il nanoplatino.
Questo metodo supera i limiti tradizionali degli elettrodi e libera il pieno potenziale delle celle a combustibile con vantaggi significativi: maggiore compattezza e costi di produzione ridotti.

Strato catalizzatore tradizionale            Strato catalizzatore NAWAH Trode-FC

La produzione e la commercializzazione su larga scala di NAWATrode-FC sono previste per il 2026. A partire da quest’anno, NAWA sta lanciando un programma di test per il suo elettrodo con i produttori di celle a combustibile, con il supporto di Kouros Lab, un incubatore del Gruppo Kouros.
La tecnologia NAWA ottimizza la produzione di elettricità dall’idrogeno nelle celle a combustibile. NAWATrode-FC offre un miglioramento del 20% dell’efficienza del platino rispetto agli elettrodi attuali. Il processo di produzione di NAWATrode-FC consente inoltre, per la prima volta al mondo, di produrre elettrodi in rotoli, semplificando la produzione di celle a combustibile per i clienti NAWA. NAWATrode-FC porterà a una significativa riduzione dei costi di produzione delle celle a combustibile. Florent Bergeret, Presidente di NAWA, ha dichiarato: “I team NAWA sono estremamente orgogliosi di questa rivoluzione nel campo delle celle a combustibile. È il culmine di molti anni di ricerca e sviluppo, di cui stiamo solo iniziando a misurare il pieno potenziale impatto: un aumento del 20% dell’efficienza degli elettrodi apre la strada a celle a combustibile più compatte e meno costose. NAWA sta quindi dando un contributo importante all’adozione delle celle a combustibile, in particolare per la mobilità terrestre, marittima e aerea.”

Nata dalla ricerca del CEA e del MIT sui nanotubi di carbonio allineati verticalmente (VACNT), NAWA è oggi leader mondiale in questo materiale rivoluzionario, essenziale per la transizione energetica e molte altre applicazioni. NAWA progetta, produce e commercializza prodotti per i mercati dei compositi e dell’idrogeno presso i suoi stabilimenti di Rousset (Francia) e Dayton (USA).

Fonte: media press nawatechnologies

Nave da crociera a idrogeno: la Viking Libra in costruzione ad Ancona

Il settore delle crociere sta per vivere un momento storico. Viking e Fincantieri hanno annunciato la Viking Libra, la prima nave da crociera al mondo alimentata a idrogeno liquefatto, un vero simbolo di progresso tecnologico e sostenibilità ambientale. La consegna è prevista per il 2026, seguita dalla Viking Astrea nel 2027, entrambe progettate per operare a zero emissioni e per accedere a zone ecologicamente sensibili.

Tecnologia d’avanguardia: il sistema di propulsione ibrido a idrogeno è basato su celle a combustibile e idrogeno che viene stoccato sulla nave allo stato liquido, sviluppato da Isotta Fraschini Motori, una divisione di Fincantieri specializzata in soluzioni avanzate. Questo sistema può generare fino a 6 megawatt di potenza, garantendo prestazioni ecologiche e un’efficienza elevata. La Viking Libra rappresenta un’innovazione straordinaria. Le celle a combustibile utilizzate sulla Viking Libra sono del tipo a membrana elettrolitica polimerica (PEM), sviluppate da Isotta Fraschini Motori. Queste celle convertono l’idrogeno in energia elettrica attraverso una reazione elettrochimica, producendo come sottoprodotto solo acqua e calore. Questo sistema è in grado di generare fino a sei megawatt di potenza, sufficienti per alimentare la nave e garantire operazioni a zero emissioni2. Le celle PEM sono particolarmente adatte per applicazioni marittime grazie alla loro efficienza, compattezza e capacità di rispondere rapidamente alle variazioni di carico energetico. Il sistema è progettato per funzionare in modo ibrido, combinando celle a combustibile e idrogeno liquefatto con altre fonti di energia per massimizzare l’efficienza operativa.

Stoccaggio dell’idrogeno a bordo
L’idrogeno viene immagazzinato a bordo in forma liquida, mantenuto a temperature estremamente basse (inferiori a -253°C) in serbatoi criogenici. Questi serbatoi sono progettati per garantire la sicurezza e l’efficienza, minimizzando le perdite di idrogeno e mantenendo una pressione stabile. Il sistema include anche uno scambiatore di calore per regolare la pressione e la temperatura dell’idrogeno prima che venga inviato alle celle a combustibile. Il design del sistema di stoccaggio è stato ottimizzato per superare le sfide legate alla manipolazione di un combustibile così volatile. Include tubazioni a doppia parete, sistemi di monitoraggio e controllo avanzati, e misure di sicurezza per prevenire perdite o incidenti. Questa combinazione di tecnologie consente alla Viking Libra di operare in modo sostenibile, riducendo drasticamente le emissioni di gas serra e permettendo l’accesso a zone ecologicamente sensibili. Inoltre, rappresenta un modello per il futuro del trasporto marittimo, dimostrando che è possibile integrare innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. Oltre a ridurre l’impatto ambientale, Viking e Fincantieri consolidano il loro ruolo pionieristico nel trasporto marittimo sostenibile. Questo progetto si inserisce in una visione strategica che mira a crescere sia in termini di capacità che di leadership nel settore. Con piani per l’espansione della flotta e investimenti significativi nell’idrogeno, Viking non solo rispetta gli standard globali, ma li ridefinisce.

Fonte: Viking press

CTS H2, leader nel settore idrogeno, lancia una cartuccia H2 ricaricabile e intercambiabile

CTS H2, leader nelle soluzioni idrogeno (stoccaggio, distribuzione, utilizzi per la mobilità e gli impieghi civili), annuncia la prima cartuccia a idrogeno al mondo compatta ricaricabile e intercambiabile. Questa tecnologia rivoluzionaria segna un cambiamento epocale e offre una soluzione pratica, versatile ed efficiente per gli impieghi dell’idrogeno.
Grazie al suo design compatto e leggero (è realizzata con i famosi materiali compositi delle F1), la nuova cartuccia a idrogeno è trasportabile a mano. Elimina l’ingombro dei serbatoi tradizionali. Questa caratteristica la rende ideale per un ampio spettro di utilizzi, dalla mobilità urbana all’alimentazione di dispositivi domestici o industriali, rendendo l’utilizzo dell’idrogeno più accessibile e più semplice.
La cartuccia a idrogeno rappresenta un grande punto di svolta rispetto ai sistemi di rifornimento tradizionali. Infatti attraverso la rete di distribuzione H2dispenser (appositamente realizzata da CTS H2), le cartucce sono reperibili ovunque rendendo semplice l’accesso all’idrogeno verde (da rinnovabili) e aprendo la strada a innumerevoli applicazioni come quelle proposte dalla CTS H2
Per quanto riguarda la mobilità urbana CTS H2 propone la H2cargobike, il primo quadriciclo da carico a idrogeno,
che proprio grazie a queste cartucce sta rivoluzionando il trasporto cittadino.
La H2cargobike ha un telaio ultraleggero in fibra di carbonio, e può trasportare carichi fino a 250 kg e ha oltre 150 km di autonomia senza necessità di ricarica.
Ha un sistema di trazione elettrico a idrogeno fuel cells (celle a combustibile) e quindi emette solo vapore acqueo e purifica l’aria durante l’utilizzo. Grazie al sistema delle cartucce intercambiabili essa può continuare ad essere impiegata per lunghi periodi di tempo (e quindi con grande produttività). Le semplice sostituzione istantanea della cartuccia elimina la necessità delle stazioni di rifornimento fisse.


Le cargo bike a idrogeno offriranno un’alternativa efficiente e pulita ai veicoli simili tradizionali, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria e a ridurre l’inquinamento urbano. Presto le cartucce saranno disponibili anche per una vasta gamma di veicoli, ampliando l’orizzonte della mobilità a idrogeno. Infine potranno alimentare elettrodomestici di abitazioni e sistemi di emergenza UPS, garantendo un funzionamento affidabile e a zero impatto ambientale.
Un’altra novità di CTS è H2 Dispenser. Si tratta del primo distributore al mondo di cartucce di idrogeno ed è in grado di ricaricarle in pochi minuti, utilizzando acqua ed energia solare e distribuirle istantaneamente. E’ concepito come un sistema autonomo ed è installabile ovunque senza la necessità di operatori specializzati.
H2 Dispenser comprende un elettrolizzatore e uno stoccaggio di idrogeno, creato in sinergia con le tecnologie sostenibili disponibili per la produzione, lo stoccaggio e il riutilizzo di idrogeno verde.
Si tratta di un singolo elemento stand-alone in grado di rendere l’idrogeno facilmente accessibile, sicuro e adatto a diverse applicazioni. H2 Dispenser è in grado di caricare e distribuire cartucce di idrogeno per la mobilità elettrica, piccoli generatori e piani cottura utilizzando semplicemente acqua e sole. Quindi per la prima volta è disponibile un semplice sistema di distribuzione Plug & Play per l’idrogeno.
Le altre proposte idrogeno della CTS
Prima di tutto H2Home. La tecnologia H2Home nasce per offrire servizi per lo stoccaggio di energia rinnovabile per il mercato residenziale, commerciale e PMI. Consente di accumulare da 30 kWh a 260kWh in uno spazio di 2 metri cubi.
Oltre a H2Home CTS H2 propone H2HomePlus: un innovativo sistema plug & play progettato per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Questo dispositivo bivalente consente di produrre idrogeno dall’eccesso di energia rinnovabile non utilizzata dagli utenti e, allo stesso tempo, di erogare energia termica, come cogeneratore. Il calore generato può essere sfruttato per applicazioni residenziali integrate (tele-riscaldamento), migliorando l’efficienza complessiva e aumentando il rendimento del sistema.

H2homeplus è un sistema completo (omologato e certificato) per il mercato Industria ed Utility e si affianca a Hybreez sistema cogenerativo e di accumulo a idrogeno. Sono tutte soluzioni avanzate per la produzione e lo stoccaggio di energia, ideali per aziende che vogliono ridurre l’impatto ambientale e aumentare l’autosufficienza energetica.
Da citare anche la soluzione H2Up. E’ una alternativa innovativa agli UPS tradizionali a batteria, garantisce maggiore autonomia, indipendenza energetica autoproducendosi l’energia quando c’è la rete on-grid ma anche off-grid grazie alle rinnovabili. Quasi azzerati costi di manutenzione e l’impatto ambientale zero CO2 grazie all’assenza di materiali inquinanti tipici delle batterie al litio. L’idrogeno assicura un’erogazione costante di energia anche per lunghi periodi, rendendo il sistema affidabile per applicazioni critiche.
L’idrogeno nell’industria
L’idrogeno viene utilizzato in una vasta gamma di altri settori, per esempio la raffinazione dei metalli, la lavorazione degli alimenti, il settore ceramico e la produzione di elettronica. L’idrogeno può essere fornito ai clienti di questi settori in forma compressa o in forma liquida o può essere generato in loco dal reforming del gas naturale oppure mediante il processo di elettrolisi. Il processo di elettrolisi fornisce idrogeno ad alta purezza ed il suo utilizzo non genera emissioni.
I sistemi CTS H2 possono assicurare idrogeno puro e possono essere dimensionati fino al MW o oltre (multi MW), per soddisfare qualsiasi esigenza dei clienti.
Il progetto NAHV North Adriatic Hydrogen Valley
CTS H2 è tra i protagonisti di NAHV, la prima Hydrogen Valley transfrontaliera internazionale nel quale saranno incluse le proprie tecnologie innovative attraverso la realizzazione di una HRS (Hydrogen Refueling Station) stazione di rifornimento di idrogeno innovativa, trasportabile e facilmente scalabile. Questo progetto prevede la produzione di idrogeno da fonti rinnovabili con un’efficienza tale da rendere l’idrogeno verde competitivo rispetto ai combustibili fossili tradizionali. Un passo concreto verso la transizione energetica e la sostenibilità su larga scala.
“Con tutti questi progetti”- afferma il CEO Daniele Verardo – “la CTS H2 si è fortemente impegnata nella realizzazione di una rete di infrastrutture innovative per il rifornimento a idrogeno e per rendere questa tecnologia accessibile per applicazioni industriali, logistiche, interportuali, aeroportuali, marittime, oltre che residenziali e per la mobilità sostenibile. Le nostre soluzioni comprendono anche veicoli speciali e sistemi domestici a idrogeno che permettono di superare i limiti delle batterie, garantendo un’autonomia nettamente superiore e tempi di ricarica estremamente ridotti”

Riproduzione riservata: MONDO IDROGENO 360°

Fonte: Press CTS H2

CHI E’ INTERESSATO A PROGETTI IDROGENO O A UN CONTATTO TECNICO PUO’ COMPILARE IL FORM

La CPL di Concordia (MO) in pole position anche sull’idrogeno

Il 30 giugno 2025 sarà inaugurata la prima delle cinque stazioni di rifornimento di idrogeno progettata e realizzata dalla CPL CONCORDIA per conto della Milano Serravalle Tangenziali Spa. Quest’ultima nel 2023 si era aggiudicata la gara per cinque  stazioni a idrogeno finanziate dai fondi PNRR, per un valore complessivo di 48 milioni di euro. La cooperativa concordiese, già attiva da oltre 60 anni nella distribuzione e stoccaggio del gas naturale entra quindi in una posizione di leadership anche nel settore dell’idrogeno. Entro il 2026 le tratte gestite da Milano Serravalle Tangenziali Spa saranno le prime in Italia ad essere dotate di stazioni di servizio per rifornimento di idrogeno sia di auto che camion. Le stazioni saranno realizzate nei comuni di Tortona (2), Carugate (2) e Rho (1).

Ogni stazione sarà dotata di:
-Sezione di scarico dell’idrogeno per la ricezione del combustibile
-Sezione di compressione dell’idrogeno
-Sezione di stoccaggio ad alta pressione (900 bar) per un rifornimento efficiente

Erogatori con due livelli di pressione:
-700 bar per le autovetture
-350 bar per i mezzi pesanti

Le stazioni saranno dotate di unità di stoccaggio da 475 kg, di idrogeno portato da carri bombolai.
L’idrogeno verde viene prodotto attraverso il processo di elettrolisi, che consiste nella scissione dell’acqua mediante energia elettrica, generando ossigeno e idrogeno.
Al termine del processo, l’idrogeno può essere raccolto, stoccato e successivamente utilizzato come fonte di calore per il riscaldamento urbano e come combustibile per il trasporto sostenibile e il settore industriale. Anche per le industrie chimiche, di raffinazione, metallurgiche, siderurgiche, food & beverage, ceramiche, tessili e automotive l’idrogeno rappresenta il vettore ideale per un processo di decarbonizzazione, mentre per il riscaldamento urbano può rappresentare una valida alternativa grazie alla sua compatibilità con le reti gas esistenti e gli impianti di teleriscaldamento e/o di produzione combinata elettrica/termofrigorifera.

Dott. Paolo Barbieri – Presidente CPL Concordia

Grazie a queste caratteristiche, l’idrogeno verde rappresenta una soluzione chiave per la transizione energetica e la lotta ai cambiamenti climatici.  “Per CPL essere protagonisti della decarbonizzazione – spiega il presidente dott. Paolo Barbierisignifica portare più risorse alla transizione energetica e, quindi, contribuire , con ogni soluzione energetica possibile, ad abbattere le emissioni”.
CPL CONCORDIA, storica Società Cooperativa Italiana fondata nel 1899 e con sede a Concordia sulla Secchia (Modena), è un punto di riferimento nella progettazione, realizzazione e gestione di sistemi energetici. Specializzata in cogenerazione, distribuzione gas metano, acqua, tecnologie di telecontrollo e billing, l’azienda fornisce soluzioni sia per il settore pubblico che per quello privato. Grazie a progetti innovativi a livello nazionale, l’azienda si pone anche come protagonista di iniziative che anticipano le evoluzioni del mercato.
Oggi, CPL CONCORDIA è fortemente orientata verso la transizione energetica, e si concentra anche su biometano, fotovoltaico e idrogeno. Il mercato dell’idrogeno, in particolare per l’industria e la mobilità, sta vivendo una forte espansione grazie ai finanziamenti europei del PNRR. Ing. Barbara Lodi, Responsabile engineering & construction impianti energetici e idrogeno, sottolinea l’importanza delle collaborazioni strategiche per l’espansione aziendale: “Gli accordi di collaborazione commerciale e tecnica, sia con partner nazionali che internazionali, ci consentono non solo di operare efficacemente in questo segmento, ma anche di ampliare la gamma di prodotti e soluzioni offerte. Il nostro ruolo è quello di abilitatore tecnologico e realizzatore di impianti e contribuiamo concretamente alla transizione energetica e alla diffusione di soluzioni sostenibili.” conclude Lodi.
Il progetto SerraHydrogenValle si inserisce in un contesto più ampio di sviluppo delle Hydrogen Valley in Italia, con impianti di produzione previsti in Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata, Puglia e Umbria. L’obiettivo è avviare un’economia dell’idrogeno nel Paese, promuovendo la decarbonizzazione e la neutralità climatica entro il 2050. CPL CONCORDIA, come abilitatore tecnico e partner tecnologico per la costruzione e la manutenzione degli impianti per la produzione e l’erogazione di idrogeno, contribuisce a conseguire l’obiettivo di riduzione del 100% delle emissioni entro il 2050. La realizzazione di queste stazioni di rifornimento a idrogeno rappresenta un passo fondamentale per la mobilità sostenibile in Italia.
Con queste iniziative, CPL conferma il proprio ruolo di “solution provider” italiano nella transizione verso una mobilità sostenibile e una produzione energetica più pulita.
Grazie anche agli investimenti pubblici, il progetto contribuirà alla riduzione delle emissioni e alla transizione energetica, favorendo l’uso dell’idrogeno nel settore dei trasporti e industriale.

Mondo idrogeno Riproduzione riservata
Fonti: PNRR e CPL media

Namx Huv Pininfarina Concept Idrogeno Fuel Cells

La rivoluzione della mobilità sostenibile continua a sorprendere grazie a sviluppi tecnologici innovativi, come quelli delle auto a idrogeno. Tra i modelli più promettenti si distingue il prototipo NAMX HUV, che sta attirando l’attenzione degli esperti del settore per le sue caratteristiche uniche che potrebbero ridefinire il mercato automobilistico.

Il prototipo HUV di NAMX rappresenta un SUV rivoluzionario alimentato da un innovativo sistema di serbatoi rimovibili a idrogeno. Questa tecnologia brevettata mira a rendere l’idrogeno accessibile su larga scala, segnando un punto di svolta nella mobilità sostenibile.

Le capsule rimovibili: una soluzione pratica

La caratteristica distintiva del SUV HUV di NAMX risiede nelle capsule di stoccaggio dell’idrogeno, progettate da Pininfarina, che conferiscono al veicolo un design elegante e raffinato. Queste capsule estraibili, posizionate sulla coda del veicolo, possono essere sostituite singolarmente, garantendo un approvvigionamento continuo di idrogeno senza le difficoltà legate al rifornimento dei serbatoi tradizionali.

Alimentazione e autonomia

Il SUV HUV è dotato di celle a combustibile a idrogeno (fuel cells), un tipo di dispositivo elettrochimico che converte l’idrogeno in elettricità per alimentare il veicolo. Queste fuel cells utilizzano un processo chimico in cui l’idrogeno reagisce con l’ossigeno, producendo elettricità, acqua e calore come sottoprodotti. Il sistema di alimentazione del SUV HUV include un serbatoio principale e sei capsule rimovibili, assicurando un’autonomia complessiva di circa 800 chilometri. Questo approccio “on demand” non solo facilita la distribuzione decentralizzata dell’idrogeno, ma consente anche di ridurre i tempi di rifornimento grazie alla rapida sostituzione delle capsule.

Performance e mercato

Il lancio della NAMX HUV è previsto per la fine del 2025, con due versioni disponibili: una con trazione posteriore da 300 CV, capace di raggiungere una velocità massima di 200 km/h e accelerare da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi, e una versione GTH con trazione integrale da 550 CV, che arriva a 250 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in soli 4,5 secondi. Il prezzo di questa rivoluzionaria auto a idrogeno varierà tra i 65.000 e i 95.000 euro, a seconda della configurazione.

Con la NAMX HUV, il futuro della mobilità sostenibile sembra più vicino che mai, promettendo di rivoluzionare il modo in cui alimentiamo i nostri veicoli e miglioriamo l’efficienza energetica del settore automobilistico.

Fonte: Press Pininfarina

Nuovi sviluppi per le fuel cells H2 della Toyota

Toyota punta sull’idrogeno con le sue fuel cells di terza generazione
La casa giapponese ha recentemente presentato il sistema fuel cells di terza generazione che sarà disponibile a partire dal 2026 in Giappone, Europa e Nord America e promette di essere più efficiente e versatile, inoltre adatto non solo per le auto ma anche per mezzi pesanti come camion, treni e navi. Il nuovo sistema  è stato progettato specificamente per soddisfare le esigenze del settore commerciale, garantendo una durata paragonabile a quella dei motori diesel convenzionali. Ecco i principali miglioramenti:

Efficienza del sistema fuel cells: l’efficienza è aumentata del 20% rispetto alla generazione precedente, permettendo un migliore sfruttamento dell’energia contenuta nell’idrogeno e una maggiore autonomia di marcia.

Riduzione dei costi: Grazie all’ottimizzazione dei processi produttivi Toyota e alla migliore progettazione delle celle a combustibile, i costi sono stati significativamente ridotti.

Durata: Il nuovo sistema è più robusto rispetto al modello precedente, con una durata paragonabile a quella dei motori diesel.

Versatilità: Il sistema può essere installato su una vasta gamma di veicoli commerciali e autovetture, così come su applicazioni  come generatori fissi, treni e navi.

Compattezza: Il design più compatto permette una più facile integrazione nelle varie tipologie di veicoli.

Il sistema fuel cell (celle a combustibile), rappresenta una delle tecnologie più promettenti per la transizione verso una mobilità sostenibile. Questo tipo di tecnologia utilizza l’idrogeno come fonte di energia, che reagisce con l’ossigeno presente nell’aria per generare elettricità, con l’unico sottoprodotto di questa reazione che è l’acqua. Questo rende i veicoli a celle a combustibile a zero emissioni. Le celle a combustibile convertono l’energia chimica dell’idrogeno in energia elettrica attraverso una reazione elettrochimica. Il sistema è composto da anodo e catodo e un elettrolita che separa i due elettrodi. Quando l’idrogeno viene alimentato all’anodo, si divide in protoni ed elettroni. I protoni passano attraverso l’elettrolita verso il catodo, mentre gli elettroni fluiscono attraverso un circuito esterno, generando elettricità.

Vantaggi delle Celle a Combustibile: Oltre a essere a zero emissioni, le celle a combustibile offrono altri importanti vantaggi. L’efficienza di conversione dell’energia è elevata, rendendo questi sistemi molto efficienti dal punto di vista energetico. Inoltre, possono essere utilizzati in una vasta gamma di applicazioni, dalle autovetture ai veicoli commerciali, fino a generatori stazionari e sistemi di backup energetico. Nonostante i molti vantaggi, le celle a combustibile presentano ancora alcune sfide, tra cui il costo elevato di produzione e la necessità di una rete di distribuzione dell’idrogeno adeguata. Tuttavia, grazie agli sforzi di aziende come Toyota e ai continui progressi nella ricerca e sviluppo, queste sfide stanno venendo gradualmente superate. Toyota ha una lunga storia di investimento nella tecnologia dell’idrogeno. Dal lancio della Mirai nel 2014, il primo veicolo elettrico a celle a combustibile, la casa giapponese ha venduto circa 28.000 unità in oltre 30 paesi. Dal 2019, Toyota ha anche fornito oltre 2.700 sistemi Fuel Cell per applicazioni diverse, tra cui autobus, ferrovie e generatori stazionari, a più di 100 clienti in tutto il mondo. Il nuovo sistema di terza generazione è stato sviluppato grazie al feedback dei clienti e alle prove condotte negli ultimi anni, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente prestazioni e affidabilità. L’obiettivo di Toyota è chiaro: accelerare l’adozione dell’idrogeno nel settore dei trasporti. La terza generazione di sistemi Fuel Cell rappresenta un passo avanti significativo verso una mobilità più sostenibile e un futuro a zero emissioni.

Toyota ha presentato ufficialmente il nuovo sistema Fuel Cell di terza generazione il 19 febbraio al H2 & FC Expo di Tokyo. Con questo innovativo sistema, l’azienda conferma il suo impegno verso la creazione di una società basata sull’idrogeno.

Fonte: Toyota news