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Hesla: una Tesla ad idrogeno

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Un fornitore di gas nei Paesi Bassi, il Gruppo Holthausen, afferma di aver modificato una Tesla Model S, con una powertrain a idrogeno a fuel cells.

Il fondatore della società ha annunciato che il progetto è stato denominato Hesla,come suggerisce il nome, una Tesla a idrogeno. Il veicolo di partenza era di seconda mano e la modifica consiste nell’aggiungere alla powertrain elettrica del modello S un sistema a fuel cells a idrogeno con un a peso minimo, raddoppiando l’autonomia.

Uno dei problemi più difficili da superare è stato integrare la gestione elettomeccanica della Tesla di partenza con la powertrain elettro-idrogeno aggiunta. Max Holthausen, uno degli ingegneri dell’azienda, ha definito la gestione elettronica della Tesla “un grande labirinto”. Secondo l’azienda, la Tesla non accetta energia da una fonte esterna a quella prevista di serie. Però è stato moificato il software per permettere al sistema di riconoscere la nuova fonte di alimentazione. E’ stata questa la sfida per rendere funzionale il sistema Hesla che combina la powertain elettrica del modello S di Tesla con quello a fuel cells previsto  dalla Holthausen .

L’Hesla ora ha due principali fonti di energia, una è il sistema di batterie di bordo originali della Tesla e l’altra ottenuta dall’idrogeno immagazzinato nei serbatoi montati nel veicolo e utilizzato per azionare le fuel cells. L’idrogeno viene infatti immesso in una cella a combustibile per assicurare ulteriore carica alle batterie, consentendo così di raggiungere  fino a 1.000 chilometri partendo da una carica completa delle batterie della Tesla e da un rifornimento di idrogeno. Tuttavia, è importante notare che il rifornimento di idrogeno non è ancora diffuso. Ad esempio, negli Stati Uniti, ci sono solo 39 stazioni pubbliche di rifornimento di idrogeno che coprono solo quattro stati e 32 in Germania.

Il sistema a idrogeno fuel cells della Hesla

Per quanto riguarda il costo la trasformazione comporta 58.000 dollari aggiuntivi al costo del veicolo. Questo porterebbe per esempio ad un costo totale dopo la trasformazione, nel caso del modello S P100D, ai 205.000 dollari. I sistemi di trazione idrogeno a celle a combustibile a idrogeno sono ancora costosi ma ciò cambierà nel prossimo decennio.

Il Gruppo Holthausen nella persona soprattutto del giovane Max Holthausen (18 anni, un discendente del gruppo Holthausen) e di Hoogezand l’uomo che ha reso possibile la trasformazione in alta tecnologia della vettura Tesla di partenza, sta lavorando per perfezionare il suo prototipo.

Il giovane Holthausen, che segue personalmente le attività idrogeno della Holthausen Clean Technology, una divisione  dell’azienda di famiglia afferma “Volevo dimostrare che il meglio dei due mondi, elettricità e idrogeno, può andare molto bene insieme.Non mi aspettavo davvero che questa macchina attirasse così tanta attenzione. Sono stato appena chiamato da compagnie svedesi e australiane. Intervenire sulla Tesla non è stato facile.Questa macchina ha un sacco di elettronica e software molto complicato a bordo. Il software non voleva accettare le nostre modifiche. Ci è voluto molto sforzo, ma poi tutto ha funzionato” Cosa ne pensa il capo Tesla Elon Musk di questo? “Non ho nessuna risposta dall’America. Ho sentito da Tesla Europe che a loro la soluzione piace. So che Musk sarà presto nei Paesi Bassi. Mi piacerebbe parlare con lui e mostrargli la mia Hesla. “

Il kit di conversione è stato chiamato “Hesla” e l’esperienza con Tesla è esportabile su qualsiasi altro veicolo elettrico che sia dotato di uno spazio sufficiente e a costi anche minori. L’acquirente può portare la propria auto elettrica ad avere un notevole incremento dell’autonomia. I vantaggi immediati sono: il tempo di rifornimento molto veloce e, ovviamente, l’enorme aumento dell’autonomia che rende più lunghi gli intervalli tra i vari riforniment.

Fonte: Holthausen Groep Olanda