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Idrogeno dal moto ondoso: una nuova fonte pulita

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Un team internazionale di scienziati, fra cui anche esperti italiani, ha realizzato un impianto per produrre anche idrogeno mediante elettrolisi dell’acqua con un processo che sfrutta l’acqua del mare per generare l’energia elettrica. I risultati del processo, sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature Communications.

Come funziona? Il sistema trasforma direttamente l’energia meccanca delle onde del mare in elettricità grazie ad un generatore speciale (GIANT: Generatore Integrato Autonomo Non Tradizionale) che è in grado di produrre fino a 35 mila Kwh ogni anno ed è già in fase di sperimentazione a Venezia nel canale della Giudecca, nel quartiere San Basilio. Il sistema è modulare e si può anche incrementare la potenza installata in un secondo momento.

 L’impatto ambientale è minimo, non servono fondamenta o tralicci, non vi è rumore, non si usano materiali inquinanti, si vede solo un semplice galleggiante.

Il Giant ha una parte fissa chiamata statore e una parte mobile chiamata rotore, montata su galleggianti che producono elettricità in bassa frequenza. Questa elettricità in bassa frequenza va ad un alimentatore che la trasforma in corrente continua e da questo a un inverter che la porta a 220 Volt (o 380 trifase) della linea Enel per la vendita o l’utilizzo in loco. Da questa energia elettrica è possibile ottenere idrogeno senza emissione di anidride carbonica.

La struttura centrale contiene all’interno un generatore di 7 kilowatt di potenza nominale e viene posizionata a livello del medio livello del mare (cioè tenendo conto delle maree). I galleggianti, nella fase discendente dell’onda, trasferiscono la loro energia ad un dispositivo interno alla struttura centrale, tramite i bracci. Con un singolo modulo, data un’onda media di 1 metro di ampiezza ed un periodo di 9 onde al minuto (0,15 hz di frequenza), si può ricavare una energia media giornaliera effettiva (per 24 ore e per 365 giorni all’anno) di circa 4 Kwh, sui 7 Kw nominali di potenza installata, per una produzione di circa 35.000 Kwh all’anno di energia. Nei tratti di mare, in cui l’onda media è maggiore, si può ovviamente ottenere una potenza superiore. I moduli, opportunamente distanziati l’uno dall’altro possono essere moltiplicati per formare centrali, in funzione delle esigenze.

L’idrogeno ottenuto dall’energia elettrica prodotta dall’onda marina è totalmente pulito e può alimentare i “vaporetti” elettrici a idrogeno a fuel cells di cui è stato prodotto di recente a Venezia un primo esemplare attualmente in sperimentazione

Fonte: Venezia today