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Il primo battipista a idrogeno per una neve “total green”

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Con la presentazione ufficiale sulla pista Gran Risa in Alta Badia (nell’occasione delle due gare di Coppa del Mondo di sci il 20 e 21 dicembre 2020) è stato finalmente possibile vedere in azione (vedi il filmato sotto) il primo battipista a idrogeno al mondo realizzato dalla PRINOTH (società del gruppo Leitner che ha sede a Vipiteno con stabilimenti in tutto il mondo).

“Il nostro gruppo aziendale porta un contributo concreto alla tutela ambientale con le attività “green” delle nostre aziende: dalla progettazione ed installazione di impianti eolici e produzione di energia elettrica da rinnovabili (LEITWIND), all’implementazione di tecnologie “green” innovative nelle location sciistiche con POMA (sistemi per il trasporto a fune), PRINOTH (battipista e veicoli cingolati multiuso), DEMACLENKO (impianti per l’innevamento con la neve artificiale prodotta sui campi da sci utilizzando semplicemente acqua e aria), infine con AGUDIO (sistemi green per il trasporto). Ora, con la realizzazione del battipista a idrogeno, abbiamo raggiunto l’obiettivo di realizzare un mezzo altamente innovativo, senza alcuna emissioni di CO2 (dalla fonte energetica primaria ai cingoli)”, dichiara Anton Seeber, presidente di HTI, High Tech Industries, del gruppo Leitner (leader mondiale nelle funivie), presentando il primo gatto delle nevi a idrogeno del Mondo. Anton è figlio di Michael Seeber che, assieme a uno dei fratelli Leitner, è proprietario del gruppo Leitner. Il gruppo, con sede a Vipiteno, nel 2019 ha raggiunto un fatturato di 1,056 miliardi.

Da anni, in linea con la sua filosofia ”clean motion”, PRINOTH punta all’impiego di tecnologie attente all’ambiente e alle risorse. È nell’ambito di questa strategia che l’azienda, con un occhio di riguardo alla protezione del clima ed alla sostenibilità ecologica dei suoi battipista, ha sviluppato due sofisticati prototipi che dimostrano il potenziale delle fonti alternative ai combustibili fossili: l’HUSKY eMOTION (il modello elettrico del battipista) ed il LEITWOLF h2MOTION (il primo battipista del mondo alimentato a idrogeno).

Nei numerosi comprensori sciistici del mondo le priorità oggi sono: l’impiego efficiente dell’energia ed una gestione delle piste rispettosa dell’ambiente. I due prototipi rappresentano la risposta alle pressanti richieste del futuro. Ora, con lo sviluppo del modello a idrogeno, il costruttore altoatesino diventa un pioniere dell’idrogeno a livello mondiale. La potenza del motore a idrogeno a celle a combustibile (fuel cells) è di 400 KW (544 CV), anche superiore a quella del suo precursore a combustione interna a gasolio. Il prototipo a idrogeno presentato in anteprima mondiale in Val Badia, oltre che essere “total green” grazie all’idrogeno, offre un’autonomia di quattro ore (nettamente superiore a quella del modello elettrico a batterie) con emissioni nulle (anche quelle acustiche).

Come si diceva, il “cuore” di h2MOTION è una cella a combustibile a idrogeno che alimenta una piccola batteria tampone che assicura la continuità di erogazione della energia elettrica necessaria al funzionamento del motore (ovviamente elettrico). La batteria tampone ha infatti la funzione di “buffer”: il suo compito è quello di assicurare alla cella a combustibile un funzionamento sempre ottimale (senza stress) in qualsiasi situazione, considerato che un battipista affronta sollecitazioni dinamiche e picchi di richiesta energetica molto estremi.

 

Il battipista a idrogeno assicura tutte le caratteristiche tipiche dei top di gamma LEITWOLF: l’arrampicabilità, il rendimento energetico nelle fasi di battitura della superficie della pista da sci e una elevata coppia di trazione (max forza di spinta).

h2MOTION costituisce un’alternativa concreta per i comprensori sciistici che danno particolare valore alla sostenibilità oppure che sono vicini ai centri abitati ed alle riserve naturali protette.

“Il gatto delle nevi a idrogeno risolve i tipici problemi dei tradizionali mezzi battipista a gasolio che possono provocare inquinamenti locali anche per le perdite d’olio dovute a una macchina come un gatto delle nevi che è composta da molte parti in movimento: i cingoli, la lama, il verricello e la fresa. Sono tutti componenti comandati da pompe oleodinamiche e la versione diesel emette allo scarico prodotti di combustione che provocano fumate nere e diffondono odori sgradevoli in zone ove passano gli sciatori. Con h2MOTION questi problemi scompaiono completamente e siamo riusciti anche a contenere gli ingombri della powertrain elettrica-idrogeno grazie ad un sistema a celle a combustibile (fuel cells) ad alto rendimento con ottimo rapporto potenza/ingombro e ad un serbatoio per l’idrogeno in pressione di dimensioni accettabili”. Conclude Anton Seeber.

Fonti: Press Prinoth e High tech Industries

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