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Auto volanti elettriche con range extender a idrogeno fuel cells

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Per la mobilità individuale nel cielo ci sono i velivoli a decollo ed atterraggio verticale (Evtol: Electrical Vertical Take-Off and Landing) e i veicoli in grado di viaggiare sia su strada che in volo. Oggi quasi tutti vengono spinti da un sistema di propulsione elettrico per ragioni ecologiche. Essendo a propulsione elettrica, si può facilmente estendere la loro autonomia e raggio d’azione grazie alle fuel cells a idrogeno.

L’accordo Boeing-Porsche

La Porsche ha attivato una collaborazione con la Boeing per la realizzazione di un’auto volante destinata ad un pubblico molto facoltoso che vuole spostarsi velocemente evitando il traffico stradale sottostante, spesso bloccato.

“Porsche cerca di allargare la sua attività di produttore di auto sportive per diventare un marchio leader anche per la nuova mobilità del futuro”, ha dichiarato Detlev von Platen del consiglio di amministrazione della Porsche. “Questo potrà portare la nostra azienda a conseguire la leadership anche nella terza dimensione: cioè una mobilità personale esclusiva non solo in strada ma anche in quota”. Il programma nasce da una collaborazione con la Boeing e l’obiettivo comune è arricchire l’offerta Porsche con un’auto elettrica volante.

Boeing e Porsche possono contare sulle loro esperienze al massimo livello tecnologico per la costruzione di velivoli e di auto ad elevate prestazioni. Questo si traduce in un know how unico al mondo in termini di: controllo del volo, esperienze sui materiali compositi e su quelli speciali ultraleggeri ed ultraresistenti necessari per la costruzione di un veicolo volante. A questo si aggiungono le esperienze Porsche sull’auto elettrica e sui prototipi di velivoli elettrici e a idrogeno fuel cells realizzati nel tempo da Boeing

Secondo Steve Nordlund, uno dei responsabili della Boeing NeXt, divisione della Boeing che si occupa di innovazione, la collaborazione con la Porsche porterà allo sviluppo di un veicolo per la mobilità aerea urbana. Ovviamente non sarà un veicolo per tutte le tasche.

Per ora sono stati diffusi i primi rendering del veicolo allo studio. IL veicolo presenta linee eleganti che richiamano con evidenza i design delle auto Porsche.

Le due aziende, leader a livello mondiale, vogliono affrontare un potenziale segmento di mercato che sarà certamente chiave nel prossimo futuro. L’obiettivo comune è quello di sviluppare una nuova concezione di mobilità sicura ed ecologica unendo l’ingegneria aeronautica, l’elettronica di precisione, lo stile e la recenti innovazioni della propulsione elettrica-idrogeno per far “decollare” la mobilità aerea urbana in tutto il mondo. A questo scopo Porsche interagisce con Aurora Flight Sciences, un’azienda controllata dalla Boeing specializzata nel settore della mobilità aerea urbana.

Fonti: Boeing NeXt press – Porsche media – Aurora Flight science

Ma Boeing e Porsche non sono le sole aziende che stanno pensano allo sviluppo di un mercato esclusivo di auto volanti. I seguenti progetti riguardano sia i cosiddetti eVTOL, cioè velivoli compatti a decollo ed atterraggio verticale ma anche veicoli che sono in grado sia di viaggiare su strada che di volare.

Terrafugia

La Terrafugia è un’azienda statunitense che sta sviluppando automobili volanti, veicoli in grado di piegare le ali e muoversi su strada. Ha sede nel Massachusetts. Fondata nel 2006 da alcuni ingegneri del Massachusetts Institute of Technology laureati in aeronautica e astronautica. La società sta sviluppando una macchina volante chiamata TF- X. Transition che è in grado di piegare le ali, consentendo ai veicoli di operare anche come veicoli stradali legali. Nel luglio 2017 la società è stata acquistata dal gruppo Zhejiang Geely Holding, un conglomerato cinese di proprietà del miliardario Li Shufu che che possiede anche le società automobilistiche europee Volvo e Lotus. La società ha dal 2017 20 dipendenti e ha poi assunto durante l’anno altre 75 persone nella sede di Waburn. Prevede di assumerne altre 50 a Petaluma, in California, dove ha una nuova divisione di ricerca e sviluppo. Costo unitario: 279.000 $ Autonomia: 660 km più 30 minuti di riserva. Velocità di crociera: 160 km/h

Aeromobil

Aeromobil ha sede a Bratislava in Slovacchia , nel tempo, ha realizzato diversi modelli di aeromobili, sempre più evoluti. La versione più recente è la 5.0, costruita con in fibra di carbonio, per un peso complessivo di 450 kg. Per prendere il volo la vettura ha bisogno di 200 metri di rettilineo, mentre per atterrare gliene servono 50. L’auto offre un’autonomia di volo di 700 chilometri ad una velocità massima di 200 km/h, mentre nell’utilizzo stradale arriva fino a 160 km/h, garantendo 875 km d’autonomia. Consuma 8 litri di carburante ogni 100 chilometri. Per decollare AeroMobil 3.0 deve raggiungere i 130 km/h, ma ad alta quota può far scendere la velocità di volo fino a 60 km/h. Per usarla è necessario avere tutti i documenti di abilitazione al volo. E’ in vendita ad un costo compreso tra i 200.000 e i 300.000 euro.