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La Papamobile a idrogeno

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Città del Vaticano (7/10/2020) –

Una Papamobile a idrogeno, basata sulla Toyota Mirai con il sistema di trazione idrogeno a fuel cells, è stata donata al Papa dalla Conferenza Episcopale del Giappone. La cerimonia di consegna si è svolta il 7 Ottobre davanti alla Casa Santa Marta, la residenza scelta nella Città del Vaticano dal Santo Padre, al momento del suo insediamento.

Si tratta di una delle due Papamobili basate sulla Toyota Mirai (“mirai” in giapponese significa “futuro”), costruite dalla Toyota in occasione del viaggio del Papa lo scorso anno in Giappone. Le due Papamobili a idrogeno erano state donate nell’occasione alla Conferenza Episcopale Giapponese. Alla cerimonia erano presenti il prelato Domenico Makoto Wada, in rappresentanza della Conferenza Episcopale giapponese, l’ambasciatore del Giappone presso la Santa Sede: Seiji Okada,  una delegazione di sei esponenti giapponesi della Toyota Motor Japan, guidata da Miguel Fonseca, senior vice president di Toyota Motor Europe e l’Amministratore delegato della Toyota Motor Italia, dott. Mauro Caruccio.

La Papamobile a idrogeno, ovviamente di colore bianco, ha una lunghezza di 5,1 metri e raggiunge un’altezza di 2,7 metri per il caratteristico tetto di protezione per gli spostamenti del Papa nei viaggi pastorali e fra la folla, all’interno della piazza del Vaticano. La vettura è elettrica con celle a combustibile (fuel cells), completamente silenziosa e non inquinante. Il pieno di idrogeno le garantisce un’autonomia di circa 550 km e come emissioni solo qualche goccia d’acqua tiepida. L’adozione del Papa della Papamobile a idrogeno vuole essere un chiaro invito ai Costruttori di auto al rispetto dell’ambiente, tema centrale della sua enciclica “Laudato si’ “. Ma anche un richiamo generale ad orientare le tecnologie di questo secolo verso la salvaguardia della Terra e di tutti gli esseri viventi. Il titolo dell’enciclica è derivato dal “Cantico delle creature” di San Francesco, che già nel 13 secolo si occupava di rispetto dell’ambiente e del Creato. L’enciclica è un inno all’ecologia e alla salvaguardia della natura. Ma anche un invito a cambiare il nostro stile di vita per custodire la casa comune dell’Umanità.

La fornitura dell’idrogeno per la Papamobile sarà assicurata da una piccola stazione di rifornimento idrogeno che è presente da qualche anno a Roma. Ma si prevede anche una produzione di idrogeno totalmente green (da solare con elettrolisi) nello stesso Vaticano.

Lo Stato del Vaticano è dotato da qualche anno di un sistema fotovoltaico costituito da 2.400 moduli solari che occupano armoniosamente una superficie di 5.000 mq, (circa quella di un campo da calcio). Il sistema produce 442 mila kWh di energia elettrica totalmente pulita, di cui una parte è facilmente trasformabile, mediante elettrolisi, nell’idrogeno necessario per alimentare le fuel cells della Papamobile.

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Fonti: Ansa news e Toyota Motor Group (press)