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Il Camion XCIENT H2 Fuel Cell di Hyundai

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Ogni giorno nel Mondo si muovono ventimila tonnellate di merci, catene del freddo da rispettare al minuto e porti che lavorano 24 ore su 24. È qui che si gioca la vera partita della decarbonizzazione: sulle autostrade e nelle aree logistiche europee dove i camion macinano milioni di chilometri l’anno. In questo scenario, la flotta di XCIENT Fuel Cell di Hyundai ha superato i 20 milioni di chilometri percorsi in Europa, dimostrando che l’idrogeno è una soluzione industriale concreta.
A differenza dei motori diesel tradizionali (ICE), un camion Fuel Cell Electric Vehicle (FCEV) genera elettricità a bordo attraverso una reazione elettrochimica tra idrogeno e ossigeno. Il cuore del sistema è la cella a combustibile, che produce energia elettrica e movimento senza combustione, con un’unica emissione allo scarico: vapore acqueo. Nel caso dello XCIENT Fuel Cell:
L’idrogeno è stoccato in serbatoi ad alta pressione (da 350 fino a 700 bar).
La fuel cell produce elettricità che alimenta il motore elettrico e ricarica una batteria tampone. La coppia è immediata, silenziosa e priva di vibrazioni tipiche dei diesel. Questo schema unisce i vantaggi dell’elettrico (efficienza, silenziosità, zero emissioni locali) con tempi di rifornimento rapidi e autonomie compatibili con la logistica pesante.
L’avvio operativo in Svizzera ha rappresentato il primo banco di prova su larga scala. Qui i camion hanno raggiunto i 10 milioni di chilometri già entro metà 2024, dimostrando affidabilità in condizioni alpine, tratte a pieno carico e cicli intensivi.
Oggi in Europa operano 165 unità tra:
Svizzera: logistica alimentare, beverage e moda.
Germania: distribuzione tra catene della grande distribuzione e operatori tessili.
Francia: retail, raccolta rifiuti e gru con sistemi di presa di forza elettrica.
Paesi Bassi: trasporto di materiali da costruzione.
Austria: furgoni refrigerati.
Nel 2025 Hyundai ha introdotto una versione aggiornata del camion. Il nuovo XCIENT Fuel Cell 2025 ha:
Sistema di celle a combustibile migliorato in efficienza e durata.
Test climatici estremi per garantire operatività in ambienti freddi e caldi.
Ottimizzazione per logistica portuale e media distanza.
Maggiore robustezza per cicli intensivi.
La collaborazione con operatori di flotte ha permesso di calibrare il veicolo su esigenze reali: carichi pesanti, tratte ripetitive, tempi stretti.
L’espansione anche oltre l’Europa conferma la strategia globale. Oggi 63 camion operano in Nord America per circa 1,6 milioni di chilometri complessivi.
California – The NorCAL ZERO Project: 30 camion nei porti di Oakland, il più grande dispiegamento di truck a idrogeno nel continente.
Georgia – HTWO Logistics: 21 unità a supporto della logistica del nuovo stabilimento Hyundai Motor Group Metaplant America.
British Columbia – BC Hydrogen Ports Project: integrazione tra trasporto terrestre e iniziative marittime a idrogeno.
Hyundai sta lavorando in partnership con operatori logistici, autorità e utility energetiche anche per creare nodi infrastrutturali per il rifornimento di idrogeno.
Il punto cruciale non è solo ambientale ma industriale: l’idrogeno permette di mantenere tempi di rifornimento rapidi, evitando i lunghi tempi di ricarica tipici dei veicoli elettrici a batteria nel trasporto pesante.
Il superamento dei 20 milioni di chilometri in Europa è la dimostrazione che il trasporto commerciale pesante può evolvere senza compromettere produttività e affidabilità.
La vera rivoluzione non è nel motore, ma nel modello energetico: trasformare l’idrogeno in una commodity logistica globale. Su questo fronte, Hyundai sta giocando una partita che va ben oltre il singolo camion, puntando a ridefinire l’intero ecosistema del trasporto pesante nel prossimo decennio.

Fonte: Hyundai press