Per ErreDue l’idrogeno non rappresenta soltanto una nuova opportunità di mercato, ma una tecnologia destinata a trasformare profondamente il sistema energetico europeo. È questa la visione della Erreduegas spiegata da Luca Giacomelli, Chief Energy Transition Officer e Direttore commerciale dell’azienda toscana, che individua nell’innovazione tecnologica il principale fattore per accelerare la diffusione dell’idrogeno verde e rendere competitiva la filiera industriale italiana.
Afferma Giacomelli “La sfida non consiste semplicemente nel produrre idrogeno, ma nel farlo in maniera sempre più efficiente, flessibile e sostenibile”. Per questo ErreDue ha investito negli ultimi anni nello sviluppo di elettrolizzatori di nuova generazione capaci di adattarsi alle esigenze di un sistema energetico sempre più alimentato da fonti rinnovabili.

Il principio alla base della produzione di idrogeno verde è l’elettrolisi dell’acqua, un processo elettrochimico che utilizza energia elettrica per separare le molecole di acqua nei loro componenti fondamentali: idrogeno e ossigeno. Quando l’energia impiegata proviene esclusivamente da impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici o da altre fonti rinnovabili, il processo consente di ottenere idrogeno completamente privo di emissioni di CO₂.
Fondata a Livorno nel 2000 da Enrico D’angelo, ErreDuegas si è affermata nel corso degli anni come una delle principali realtà italiane specializzate nella progettazione e realizzazione di impianti per la produzione e la purificazione di gas tecnici, in particolare idrogeno, ossigeno e azoto. L’azienda ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, consolidando la presenza sui mercati internazionali.

Un passaggio significativo nella storia della società è arrivato nel 2022 con la quotazione in Borsa, che ha rappresentato un’importante leva per sostenere nuovi investimenti e accelerare il percorso di sviluppo industriale. L’azienda guarda in particolare al mercato europeo, dove la crescente domanda di tecnologie per la de-carbonizzazione sta aprendo nuove opportunità di crescita e innovazione.
Negli ultimi anni l’azienda ha concentrato una parte significativa della propria attività di ricerca sul miglioramento dell’efficienza di questo processo. L’obiettivo è aumentare la quantità di idrogeno prodotta riducendo al tempo stesso il consumo energetico, parametro che incide sul costo finale del combustibile.
Uno degli aspetti più innovativi sviluppati dall’azienda riguarda la capacità degli elettrolizzatori di operare anche in presenza delle continue variazioni di potenza tipiche degli impianti alimentati da energie rinnovabili. La produzione fotovoltaica, ad esempio, cambia continuamente durante la giornata in funzione dell’irraggiamento solare, mentre quella eolica dipende dall’intensità del vento. In passato queste oscillazioni rappresentavano un limite importante per gli impianti di elettrolisi.
Per superare questa criticità, ErreDue ha sviluppato sistemi multicellulari modulari in grado di modulare automaticamente la produzione di idrogeno in funzione dell’energia realmente disponibile. La configurazione multicellulare permette infatti di attivare o disattivare progressivamente le diverse celle elettrolitiche, mantenendo elevati livelli di rendimento anche quando la potenza fornita dalle fonti rinnovabili varia rapidamente.
Questo è particolarmente importante per le Hydrogen Valley, dove gli impianti di elettrolisi dovranno lavorare in stretta integrazione con grandi campi fotovoltaici ed eolici senza compromettere efficienza, continuità operativa e durata dei componenti.
Uno dei punti di forza evidenziati da Luca Giacomelli riguarda anche il modello industriale adottato da ErreDue. L’azienda realizza internamente gran parte dei componenti strategici dei propri impianti, mantenendo il controllo diretto dell’intero ciclo produttivo.
Questa integrazione verticale consente di intervenire rapidamente nello sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche, personalizzare gli impianti in funzione delle esigenze del cliente e ridurre i tempi di realizzazione. Inoltre permette di monitorare costantemente la qualità dei componenti e di migliorare le prestazioni attraverso un’attività continua di ricerca e sperimentazione.
Questo approccio rappresenta oggi uno degli elementi distintivi dell’azienda, soprattutto nei settori caratterizzati da processi produttivi continui, dove affidabilità e disponibilità degli impianti costituiscono requisiti imprescindibili.
Ma l’innovazione significa soprattutto investire in ricerca applicata, digitalizzazione e automazione.
Gli elettrolizzatori di ultima generazione integrano infatti sistemi avanzati di controllo elettronico che monitorano costantemente pressione, temperatura, purezza dei gas e rendimento energetico. Attraverso software dedicati è possibile gestire da remoto il funzionamento dell’impianto, ottimizzarne i parametri operativi e programmare interventi di manutenzione predittiva, riducendo i tempi di fermo macchina.
L’obiettivo è aumentare l’efficienza complessiva dell’impianto lungo tutto il suo ciclo di vita, abbassando il costo di produzione dell’idrogeno e rendendo questa tecnologia sempre più competitiva rispetto ai combustibili tradizionali.
L’evoluzione tecnologica sviluppata da ErreDue trova una concreta applicazione anche nei nuovi progetti di Hydrogen Valley che stanno nascendo in Italia. Un esempio significativo è l’impianto da 1 MW fornito per il progetto di Torrenieri, in provincia di Siena, alimentato esclusivamente da un impianto fotovoltaico integrato con un sistema di accumulo BESS (Battery Energy Storage System). Le batterie compensano le oscillazioni di breve durata, mentre l’idrogeno diventa un sistema di accumulo stagionale, capace di immagazzinare grandi quantità di energia per settimane o addirittura mesi. Si tratta di una complementarità fondamentale per costruire reti energetiche realmente flessibili.
L’impianto è progettato per produrre fino a 160 tonnellate di idrogeno verde all’anno con una purezza del 99,999% e una pressione superiore ai 30 bar, caratteristiche che ne consentono l’utilizzo in applicazioni industriali avanzate e nella futura distribuzione per il settore della mobilità pesante.
Questo progetto con altri in cantiere rappresentano il passaggio dalla fase sperimentale a quella industriale dell’idrogeno. La vera sfida dei prossimi anni sarà infatti trasformare tecnologie che sono ormai mature in una filiera produttiva stabile, sostenuta da investimenti, infrastrutture e competenze tecniche sempre più specializzate.
È proprio sulla combinazione tra innovazione, ricerca e capacità manifatturiera che ErreDue intende costruire il proprio ruolo nel mercato europeo dell’idrogeno, contribuendo allo sviluppo di una transizione energetica che non sia soltanto sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche competitiva sotto il profilo industriale.
Fonte: Erreduegas press

















